di Bruno Perazzolo

Se esiste un punto di contatto tra scienza e religione, questo deve essere proprio la cosmologia: “la religione per atei intelligenti”. …
E’, questa, una possibile chiave di lettura di un film pluripremiato che ben rappresenta l’opera del grande fisico, matematico e cosmologo Stephen Hawking. Un’incredibile storia la sua, interpretata superlativamente da due attori straordinari: Eddie Redmayne e Felicity Jones. Giovane promessa della fisica contemporanea mondiale, Stephen Hawking sembra dover prematuramente soccombere a causa di una malattia progressiva e incurabile. Però, malgrado la sentenza inappellabile dei medici, non sarà così.Continua

di Bruno Perazzolo

L’aforisma sul suicidio è tratto dal film i cui dialoghi sono talmente veloci, arguti e senza soluzione di continuità da risultare un tantino caricaturali rispetto ad un ambiente che, in ogni caso, non deve essere molto differente da come viene descritto nella pellicola. Tema centrale: le lobby e la politica. Qualcuno l’ha anche definito, in maniera più tecnica, la “finanziarizzazione della politica” per cui, a conti fatti, il voto di un cittadino normale vale assai meno di quello di un potente amministratore delegato.
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venerdì, 21 dicembre, a partire dalle ore 17.30, sino alle 19.00 nel canale Telegram di PensarBene (vedi di seguito: “per partecipare agli incontri con Telegram”)

La libertà è la “pietra angolare” su cui poggia l’edificio della democrazia. La libertà, come in genere ogni altra parola, è però un termine che può assumere diversi significati. Dall’utilizzo diverso che le persone ne fanno nascono un mare di problemi. Dal momento che il tentativo di arrivare a formulare una definizione univoca sarebbe praticamente impossibile (tanto diverse sono, tra loro, le idee di libertà) e, soprattutto, dannoso, in quanto cancellerebbe pressochè l’intera storia  dell’Occidente, per intenderci meglio non resta che approfondirne i diversi significati e le relative implicazioni. Si tratta, evidentemente, di un’impresa ciclopica, cui, umilmente, la nostra associazione intende dare solo un piccolo contributo avviando un confronto che, speriamo, possa almeno evidenziare la complessità e l’urgenza di un tema cruciale per la nostra civiltà.

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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Un film da non perdere. Youri, un ragazzo di 16 anni praticamente orfano, è fortemente legato al quartiere periferico di Parigi, la Cité Gagarine dove è stato accolto ed è cresciuto. Il complesso residenziale verrà dichiarato inagibile e da demolire, ma Yuri non accetta quello che a tutti appare come un destino inevitabile”.Continua

di Bruno Perazzolo

Nella mitologia greca l’episodio di Edipo e la Sfinge, racconta di una sfida mortale. La Sfinge, un mostro un terzo uomo e due terzi animale, dominava la strada per Tebe. A tutti i passanti sottoponeva il medesimo enigma divorando tutti quelli che non sapevano dare la risposta corretta. Se ora, al posto dei passanti, mettiamo i sistemi democratici, il caso del Qatar-gate può essere assimilato alla riproposizione di un enigma, un’interrogazione alla quale le democrazie non possono più permettersi di fornire risposte elusive.Continua

Di seguito presentiamo la sintesi di quanto emerso nel terzo ed ultimo incontro sulla crisi della democrazia, realizzato dalla nostra associazione. Il testo, oltre ad approfondire alcuni fattori cruciali delle attuali difficoltà, abbozza alcuni possibili “percorsi terapeutici” che, con ogni probabilità, verranno ripresi nei nostri prossimi incontri.
Ringraziamo di cuore tutte le amiche e gli amici che, fornendo il loro contributo, hanno reso possibile questo risultato. Continua

di Bruno Perazzolo

Il teatro nel cinema, il racconto nel racconto, una tecnica sempre più diffusa quasi che realtà e “finzione” stessero per confondersi sempre di più ….. Lo sfondo è quello degli anni ’80. Alcuni giovani vengono selezionati per una scuola di teatro prestigiosa, mentre altri, la maggior parte, egualmente appassionati e motivati, devono subire lo smacco dell’esclusione dalla corsa per il successo. La pellicola prosegue con il racconto del gruppo dei “fortunati”….. Siamo dunque di fronte ad un’élite energica la cui disciplina professionale fa tuttavia a pugni con una vita “dissipatoria”, stile bohème, di cui s’è perso tutto l’anticonformismo essendo che, negli anni ’80, la trasgressione si era già massificata, diventando la nuova regola di vita interclassista.

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di Bruno Perazzolo

La recensione di questo film è stata motivata, oltre che dagli attuali eventi drammatici, dall’articolo di Dario Nicoli “Il Travaglio dell’occidente e le donne iraniane”.

Il film, del regista iraniano pluripremiato Jafar Panahi – attualmente in carcere con una condanna di 6 anni per essere venuto meno alla sentenza del 2010 che gli intimava di non girare più film, di non trasferirsi all’estero e di non intrattenere rapporti con i media – è una pellicola intensa la cui complessità può forse tenere lontano il grande pubblico malgrado gli elogi, pressochè unanimi, della critica (il film è stato premiato al festival di Venezia).Continua

di Bruno Perazzolo e Gabriella Morello

L’articolo, firmato da Riccardo Cesari, fornisce l’evidenza empirica della relazione tra la povertà, accompagnata da crescente disuguaglianza economica, e il fenomeno dell’astensione dal voto che, negli ultimi decenni, mostra un andamento esponenziale. Correttamente il testo indica come tutto ciò impatti negativamente sulla democrazia e, più in generale, sulla partecipazione politica intesa anche in un’ottica minimalista: quella della partecipazione al dibattito e alla conseguente ricerca attiva di informazioni attinenti la gestione della vita pubblica. Sulla base di questi fatti incontrovertibili e ben esposti dall’autore, ci sembrano opportune alcuni approfondimenti.
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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Nulla a che vedere con quanto accade spesso nelle discoteche o nelle feste a casa di amici dove il ballo rappresenta veramente una metafora “dell’attuale condizione umana occidentale”: ognuno segue un suo ritmo senza che si possa intravvedere, oltre l’agitarsi caotico, un “ordine diverso dal disordine”. La “danza contemporanea”, della quale principalmente tratta il film, rappresenta piuttosto il simbolo di una condizione ideale, di un agire soggettivo alla ricerca di una posizione oggettiva …….. Regia di Cédric Klapisch, con Marion Barbeau, Hofesh Shechter, Denis Podalydès, Muriel Robin, Pio Marmaï, genere commedia, Francia – Belgio 2022, durata 117 minuti, il film si può vedere al cinema dallo scorso 6 ottobre.  

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