a cura della redazione di PensarBene

“Nessuno fa qualcosa per nulla”, “nessuno ti regala niente”, “nella vita tutto dipende da te”. Quante volte abbiamo sentito queste battute pseudo-sapienziali che l’esperienza quotidiana di ciascuno sembra confermare ampiamente. Ce lo ricordano, ogni volta, “subliminalmente”, gli acquisti online, i prezzi esposti nei cartellini al mercato o nei negozi, le imposte che paghiamo allo Stato. Quando, poi, la pubblicità ci mostra “affari da bengodi”, giustamente, insospettiti, ce lo ripetiamo di continuo, quasi a volercelo stampare per bene nella memoria: “attento che nessuna ti dà qualcosa per niente”. Eppure, tutto questo non è che una parte della realtà che, sostenuta dall’ideologia mercatista prevalente, si vorrebbe rappresentasse “tutta la realtà”. Ma non è così!
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di Bruno Perazzolo

L’idea di scrivere questo articoletto mi è venuta il giorno di Natale. L’avevo già visto in fotografia ed ho chiesto, dopo il tradizionale pranzo, di andarlo a vedere quello strano Presepe che, stupidamente, avevo pensato, altro non fosse che l’intero edificio della Chiesa del paese riempito di statuine, pecorelle ecc. Qualcuno mi aveva fatto notare che non poteva essere così, aumentando la mia curiosità. Forse ne esistono altri, ma, per me, è stata la prima volta che ho visto rappresentare, nel Presepe, la stessa, identica Chiesa che lo ospita. Mi è venuta in mente l’arte concettuale. Cosa avevano fatto “veramente” i tanti cittadini di Bedero, credenti e non, dedicando un sacco del loro tempo alla costruzione del loro Presepe? Cosa avevano voluto dire riproducendo, in miniatura, in un angolo della Chiesa, sino al più piccolo dettaglio, la Chiesa stessa?

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Sticky

di Dario Nicoli

Che cosa succede quando un popolo intero pensa male? Quando siamo tutti assorbiti dal clima di critica e di rabbia che si respira in giro? Succede che questo popolo è sintonizzato su ciò che non va, che vive come se all’improvviso dovesse capitare un disastro. Ciò alimenta uno stato d’animo di sospetto e di amarezza, rende inerti le forze positive provocando un atteggiamento di difesa piuttosto che di impegno per il miglioramento delle cose. Fate una prova: sostenere qualcosa di positivo sui social, per esempio che la povertà estrema nel mondo è in continuo calo dal 1820 agli anni più recenti: verrete subito attaccati da una torma di militanti del “pensar male”. Continua

di Dario Nicoli

La comunità è la dimensione nella quale l’individuo si fa persona e il paese / borgo è il «luogo in cui donare, paradossalmente, ti fa sentire più ricco e più vivo». In questo articolo richiamo ciò che ci hanno donato le associazioni di Biandronno nell’incontro del 19 aprile scorso.Continua

di Dario Nicoli

Il Messaggero del 3 marzo ha riportato una notizia di quelle che risollevano l’animo e riconciliano con l’umanità.

Gli studenti della quinta D dello Scientifico Gobetti di Torino, che hanno sostenuto l’esame di maturità nel 1980 erano rimasti costantemente in contatto con il loro insegnante di filosofia Umberto Gastaldi …Continua

“L’umanità può vivere senza la scienza e può vivere senza pane. Soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più niente da fare al mondo!”
(Fëdor Dostoevskij)

di Bruno Perazzolo

Mercato e comunità sono spesso in competizione. All’avanzare del primo quasi sempre la seconda arretra. Le inchieste di “Generazione Bellezza”, recentemente riproposte su RAI 3, mostrano però come queste due realtà possono convivere e persino rinforzarsi a vicenda.Continua

Di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Tra i vari episodi della serie televisiva #Generazione Bellezza, su Rai Tre (l’episodio si può vedere su Rai Play: Generazione Bellezza: puntata del 26 – 12 – ’21), tutti incredibilmente affascinanti, quello intitolato “Il Sogno di una Comunità”, ci ha fatto venire in mente che, forse, a differenza di quanto sostengono molti filosofi della modernità e della postmodernità, “DIO NON È MORTO PER DAVVERO”……..
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