di Carla Sabatini

Dall’a.s. 2018/19 gli Istituti Professionali per i Servizi Commerciali possono proporre ai propri studenti un percorso di approfondimento sul turismo accessibile e sostenibile.  Grazie a questo nuovo percorso, nato su proposta dell’IPSSCT “Via di Saponara 150” di Roma con il sostegno e la collaborazione della Rete Nazionale degli Istituti Commerciali IPSE COM, è stato possibile innovare l’insegnamento del turismo negli istituti professionali statali.
Ma perché proprio il turismo accessibile e sostenibile?

Molti documenti ufficiali, nazionali e internazionali, attestano l’importanza di questi due aspetti del turismo. Solo per fare qualche esempio, il Codice Mondiale di Etica del Turismo ha l’obiettivo fondamentale di promuovere un turismo responsabile, sostenibile e accessibile a tutti, e il Piano Strategico del Turismo 2017-2022 elaborato dal Mibact identifica tre princìpi trasversali ispiratori delle politiche turistiche nel nostro Paese: sostenibilità, innovazione e accessibilità. Anche l’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile fa diretto riferimento al turismo negli obiettivi 8, 12 e 14.

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di Dario Nicoli

La necessità impellente di riscoprire e ridare dignità al lavoro manuale per favorire l’occupazione e la crescita dell’Italia: è stato questo il fulcro del seminario “Pensare con le mani” che su iniziativa della senatrice Paola Binetti e con il fattivo coinvolgimento di CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale) e del centro di formazione ELIS, si è svolto il 21 giugno a Roma nella sede di rappresentanza del Senato di Palazzo Giustiniani.
Il seminario “Pensare con le mani” ha affrontato in modo approfondito e concreto i temi della formazione adeguata al lavoro, di quali mestieri sono attuali e richiesti per evitare il protrarsi dell’attuale situazione di mismatch tra le qualifiche professionali richieste dalle aziende, e l’effettiva qualifica di quanti sono attualmente inoccupati, con l’obiettivo di raggiungere un’occupazione piena e qualificata.
Ecco il testo del manifesto che ha visto l’adesione di oltre 90 aziende.Continua

Il libro esplora il ruolo dei meccanismi sensomotori e metaforici nei processi di apprendimento e di insegnamento allo scopo di favorire, non solo negli insegnanti, ma in tutti coloro che si confrontano con il fare educativo, una maggior consapevolezza delle reali condizioni che innescano i processi di rispecchiamento utili alla costruzione della conoscenza. A breve sarà disponibile anche la versione e-book su Amazon.

Introduzione al testo

Che cosa s’intende per “rappresentazioni sensomotorie e metaforiche” e cosa mi ha portato ad occuparmene? L’interesse per il tema nasce dai ragionamenti sviluppati da Vittorio Gallese intorno al costrutto di embodied simulation, conseguente la scoperta dei neuroni specchio, e dagli studi condotti da Lakoff e Johnson, approdati al concetto di metafora cognitiva ..
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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Un film che, a tutta prima, può sembrare scontato. Il classico incontro tra “primitivi animisti – buddhisti”, e un “civilizzato” che poi passa dalla loro parte: dalla parte dei “dimenticati dalla storia”. Un racconto, simil “Balla con i lupi”, già visto tante volte. Ma allora come spiegare l’emozione e il rinnovato apprezzamento dello spettatore medio per un tale déjà-vu? Certo la regia è ottima, la fotografia e i paesaggi Himalayani del Bhutan sono affascinanti, ma tutto ciò non basta a giustificare un giudizio positivo che resterebbe comunque troppo elevato. Per colmare la differenza credo possano venirci in soccorso una somma di paradossi assolutamente plausibili e, nel contesto in questione, affatto originali. In primis la conversione di un maestro (che forse, nella sua vita precedente, era uno Yak, l’animale totemico del villaggio) che, chiamato ad insegnare, apprende (come dovrebbe pressappoco accadere in ogni autentico rapporto docente / discente)  molto più dei suoi allievi. In secondo luogo la dialettica del “Salvatore – Salvato”.
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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Regia di Pupi Avati, con Carlo Delle Piane. Genere Commedia – Italia, 1983, durata 87 minuti. Il film, che può essere visto al seguente indirizzo https://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/Club—Una-gita-scolastica-74923061-3eb7-4b69-9ec4-79a1c6281b68.html ha vinto 5 Nastri d’Argento ed è stato premiato al festival di Venezia. La Terza G 1914 del Liceo Galvani, la migliore della scuola in quell’anno, ottiene come premio una gita scolastica.Continua

Oramai l’opinione è pressoché unanime: il tradizionale binomio lezioni – verifiche non funziona o, almeno, non funziona per la maggior parte degli studenti. Parlano chiaro i dati INVALSI, OCSE PISA e quelli relativi alla dispersione scolastica sia formale sia sostanziale forniti, per esempio, dalla percentuale abnorme dei giovani cosiddetti NEET, cioè che non studiano e che un lavoro neppure lo cercano.Continua

Contributo di Luca Cadili

Nella lingua greca antica la parola dēmiourgòs (dēmiūrgòs) indicava tutti coloro che lavoravano per il popolo, o, più esattamente, tutti coloro che con l’opera delle loro mani venivano incontro ai bisogni dei propri concittadini. Nell’Atene del quinto secolo avanti Cristo i dēmiourgòi costituivano una classe eterogenea che assumeva una propria identità solo allorché essa veniva contrapposta a quella, più definita ed omogenea, dei lavoratori della terra, contadini liberi e braccianti. Dēmiourgòs era infatti chiamato il vasaio, il posatore di pietre ed anche chi abbelliva queste ultime con un’iscrizione o con delle figure in rilievo; dēmiourgòi furono inoltre quei maestri d’ascia che costruirono le veloci navi che sconfissero la flotta dei Persiani a Salamina, le triremi di Temistocle.Continua

Contributo di Daniela Mario

COSA SERVE OGGI ALLA SCUOLA? Problema annoso, quanto ostico, ma nello stesso tempo intrigante, perché ci permette di continuare a ricercare il modo migliore per arricchirci, docenti e studenti.
Ascoltando le interviste degli studenti, a poca distanza dalla conseguita maturità in tempo di Covid, sono rimasta molto colpita dal livello di buon senso e lungimiranza delle loro risposte. Il fatto che siano riusciti a identificare, in poche frasi, quello che per me rappresenta la base della formazione, è stata l’ennesima conferma di quello che penso da tempo e cioè: per capire cosa è meglio fare a scuola, occorre ascoltare i ragazzi.Continua

Secondo Luigino Bruni la differenza tra utopia e esperienza profetica sta nel fatto che quest’ultima “INDICA UN NON ANCORA STANDO SU UN GIÀ”. In altre parole è come se dicesse “IO HO APPENA COMINCIATO, MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE”. Con questo intento, noi di PENSARBENE, abbiamo dato voce ad alcuni diplomati della scuola di Gavirate il cui Esame di Stato ha rappresentato l’ottimo esito finale di buone pratiche sviluppate nel corso dell’intero anno scolastico ………

“Per accedere alle singole clip cliccare sul titolo dell’intervista dallo Smartphone, mentre, dal PC, serve cliccare sul titolo della clip che compare sotto la barra di avanzamento del video”
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Il Ministro Patrizio Bianchi ha dichiarato che «Il governo ha riposto la scuola al centro di questo nostro Paese in trasformazione. Il nostro cammino ha due componenti essenziali, riforme e investimenti».

Gli investimenti sono orientati per 13 miliardi agli ambienti (asili e scuole infanzia, mense, palestre, scuole nuove e ristrutturazioni), e per 5,4 miliardi al rinnovamento della didattica. Si tratta di interventi per così dire ordinari, ma che non rappresentano il cuore della strategia annunciata, che consiste nel favorire processi che rendano la scuola capace di una proposta formativa rinnovata.

Qualcosa è rintracciabile nelle riforme che si intendono realizzare, specie le tre principali: l’istruzione tecnico superiore, gli istituti tecnico professionali, l’orientamento.Continua