di Dario Nicoli

Chi ha spento la luce del governo Draghi? Ad ascoltare i diretti interessati, sembra che non sia stato nessuno e che, in ogni caso, nulla è cambiato. È una posizione curiosa, come se si volesse nascondere qualcosa di importante che non giova mostrare nella campagna elettorale. Ed in effetti questa conclusione anticipata della legislatura presenta un carattere assolutamente nuovo in quanto segna la fine del populismo così come l’avevamo conosciuto con la comparsa del movimento 5 Stelle e con l’exploit della Lega “nazionalista”.

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Cosa succede nelle destre occidentali? Quali forme vanno assumendo le cosiddette “democrazie illiberali”? Tramite un’ampia documentazione che attinge agli USA, al Regno Unito e a molti altri paesi europei, l’autrice (premio Pulitzer 2004 per la saggistica con “Gulag: storia dei campi di concentramento sovietici”) ci offre un contesto più ampio per comprendere meglio anche le maggiori dinamiche italiane. Continua

di Bruno Perazzolo

L’attuale campagna elettorale non sarà probabilmente come quelle cui siamo abituati. L’eccezionalità del momento indurrà molte persone a riscoprire i fondamenti della nostra civiltà e a confrontarsi sui massimi sistemi. Poichè un dialogo proficuo richiede un linguaggio condiviso, ho pensato di partire dal concetto base di DEMOCRAZIA. Cosa si intende con questo termine? Qual è l’idea di democrazia? Continua

Invito a partecipare al 2^ incontro (del ciclo di 4 incontri) del 18 luglio, dalle ore 19.00 alle ore 20.30, sul tema della “crisi della democrazia”. Per partecipare, se non sei già in possesso del link di accesso, invia una mail di richiesta a info@pensarbene.it oppure a comunita.pensarbene@gmail.com  Per eventuali problemi chiama al numero 3497633661 Continua

GLI INCONTRI DI PENSARBENE

La democrazia rappresenta il tema centrale di tutta la nostra riflessione in quanto forma politico istituzionale propria della civiltà Occidentale, garanzia di quei valori di libertà, uguaglianza, solidarietà e partecipazione che connotano il modello di convivenza in cui ci riconosciamo.
Sapendo che, come in altre fasi storiche, la democrazia si trova oggi in una crisi di grandi proporzioni, abbiamo ritenuto nostro dovere realizzare un confronto approfondito, ponendo a noi stessi tre quesiti guida: a) quali sono le evidenze della crisi che sta attraversando la democrazia? b) E’ fondato il giudizio dei paesi retti da autarchie che da tempo sostengono la maggiore efficienza del loro sistema politico rispetto a quello di area democratica? c) In che modo i cambiamenti intervenuti nei paesi democratici hanno messo in crisi i sistemi politici retti dalle democrazie ed i principi sui cui questi si fondano (libertà, persona, comunità, equilibrio tra i poteri, dialogo tra posizioni pluralistiche…)?
Abbiamo deciso di iniziare il nostro cammino con tre incontri sui podcast riferiti al libro del 1995 di Christopher Lasch dal titolo “La ribellione delle élite, il tradimento della democrazia” più un incontro di sintesi di quanto quest’opera ci ha suscitato in risposta ai tre quesiti di fondo circa la crisi della democrazia. Il documento che segue, è il risultato del primo incontro dello scorso 13 giugno.
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Caro amico e cara amica, dopo esserci concentrati negli ultimi mesi sulla prima esperienza di realizzazione di video e podcast, riprendiamo ora i nostri incontri a distanza con scadenza mensile mettendo a tema “la crisi della democrazia”. Si tratta della questione sulla quale la nostra Associazione è nata individuando nelle dimensioni del Lavoro, della Comunità e della Persona, dell’ambiente, del sentimento religioso ecc. alcune articolazioni concrete per un approfondimento che, non limitandosi al solo piano formale, andasse alla sostanza del principio del “governo del popolo”. 

Abbiamo fissato il primo incontro per lunedì, 13 giugno dalle 19.00 alle 20.30. Potrai partecipare all’incontro inviando una mail di richiesta del link di accesso a info@pensarbene.it oppure comunita.pensarbene@gmail.com (comunita senza accento). Per facilitare il confronto ti proponiamo di utilizzare il testo di Lasch “La ribellione delle élite: il tradimento della democrazia”Continua

di Bruno Perazzolo

Emmanuel Macron ha vinto le presidenziali francesi dello scorso 24 aprile. Anche questa volta il rischio populista è stato esorcizzato, ma chi ha a cuore le sorti della democrazia e dei valori occidentali può stare tranquillo? La risposta è: “certamente no!” ………………
Con le elezioni legislative del 12 e 19 giugno, i nodi del sistema politico ed elettorale francese potrebbero venire al pettine, perché al primo turno è previsto il primato dell’alleanza di sinistra NUPES con una percentuale intorno al 27-31% dei voti,

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Sticky

di Dario Nicoli

L’area dei paesi ad antica democrazia è caratterizzata dal desiderio di rimozione della propria storia, i suoi drammi e la sua epica. E ciò allo scopo di affermare un tipo di libertà fondata sul “rapporto a sé”, svincolato dai legami con qualsiasi appartenenza collettiva: la nazione, la comunità ed anche famiglia. Ma un individuo che considera il benessere come un diritto, esageratamente sensibile al suo star bene, che pratica lo slegame con tutto ciò che risulta “sgradevole”, senza padri né maestri, finisce per trovarsi in una condizione di solitudine esistenziale mai provata dalle popolazioni delle epoche precedenti.

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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Nello sguardo amaro e pensoso della famiglia Solé di fronte al “progresso che avanza sui campi agricoli”, si può ritrovare tutto ……….. e ci capita di notare sempre più spesso come una singola opera d’arte possa contenere intere biblioteche di saggi e manuali raziocinanti. ……….. Regia di Carla Simón, con Jordi Pujol Dolcet, Anna Otin, Xènia Roset, Albert Bosch, Ainet Jounou, genere drammatico, Spagna – Italia, 2022, durata 120 minuti, la pellicola racconta, con grande perizia cinematografica, il dramma di una famiglia catalana costretta a lasciare la terra e il proprio libero e onesto lavoro di piccoli coltivatori a causa dell’imporsi di un’élite locale irriconoscente, della grande distribuzione e della globalizzazione.

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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Si tratta, con ogni probabilità, del docufilm più completo sulla crisi finanziaria del 2007 – ’08. Mentre la parte documentario è evidentissima, quella più prossima alla rappresentazione cinematografica classica la si può desumere soprattutto dalla splendida fotografia e dal montaggio delle interviste realizzati con grande maestria ed efficacia….
Regia di Charles Ferguson, con Matt Damon. Genere Documentario, USA 2010, durata 120 minuti. Vincitore del Premio Oscar del 2011 per il miglior documentario, inspiegabilmente non ha goduto, a quanto ci risulta, di una adeguata diffusione nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola è comunque, per fortuna, accessibile su Netflix.Continua