Le sommosse di piazza
Dario Eugenio Nicoli
Oramai i disordini di piazza che puntualmente si ripetono nei nostri autunni, specie quelli studenteschi, seguono un canovaccio sempre uguale: sulla scia di eventi che stanno accadendo in altri paesi, viene convocata una manifestazione da sigle riconducibili in gran parte a partiti e sindacati della sinistra, con parole d’ordine simili a quelle d’oltralpe. La procedura iniziale è quella legale: una domanda in prefettura dove viene indicata la piazza dei raduni, gli orari ed il percorso. Da qui parte una mobilitazione dentro le scuole e sui social.
L’evento avviene inizialmente in modo pacifico con cortei, alcuni cartelli, slogan, qualche bandiera, discorsi con i megafoni e una grande presenza di giornalisti e gente comune che riprende ciò che sta accadendo. Ai lati del percorso si raggruppano i poliziotti antisommossa che si limitano ad osservare. Ma sempre più spesso si notano qua e là gruppetti di ragazzi con il volto coperto …..
