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Donata Gradinati
Ottobre mese dedicato agli angeli custodi, è alle porte. Tempo fa ho partecipato alla presentazione del libro “Vivere con gli angeli” di Anna Fermi.
Ero nel salone, seduta con altre teste ed altrettanti cuori in attesa di ascoltare. Eravamo fiduciosi e assolutamente bisognosi di sapere che c’è qualcuno che ci capisce, che ci ama e che si occupa di noi. L’invito è all’amore, parola lontana dalle nostre orecchie ma soprattutto dal nostro cuore. È difficile accettare che siamo i soli responsabili delle nostre azioni, è più facile pensare che, per colpa di altri, le nostre scelte siano state condizionate, collocandoci pertanto in quello spazio che arriva ad essere addirittura comodo, così da non doverci mettere in discussione.
L’invito che arriva è quello di ascoltarci per raggiungere il silenzio più profondo che c’è dentro di noi, per sentire quel che ci viene suggerito.
Lasciare andare, affidare. Non sempre le cose vanno come vorremmo.
Spesso, l’lo riscontrato in diverse situazioni, hanno un loro tempo e una loro soluzione. Se poi vogliamo trattare l’argomento “i segni”, a volte ci vengono date delle indicazioni per cui dovremmo imparare a fare caso, cogliendole e sapendole leggere, come fossero suggerimenti che, percepiti e attuati, sono la risposta a quel “non avrei mai pensato che…”. Non credo e non ho mai creduto al caso. Quello che chiamiamo caso è in realtà un’opportunità che va colta, interrogata, collocata e vissuta, sempre!
Spesso è la chiave per aprire nuovi mondi. Penso agli incontri, sia negativi che positivi, sempre utili comunque. Il negativo a volte ti ferma, ti fa cambiare rotta, ma senza quello non avresti potuto sperimentare una determinata situazione che si rende necessaria per raggiungerne altre. Gli incontri positivi sono sempre grandi ricchezze, a volte li raggiungi dopo difficili percorsi e peripezie, ma sono là, in fondo al tunnel, che ci aspettano. Arrivano così, per miracolo, senza aver fatto alcuno sforzo.
Dovremmo avere più consapevolezza nel pensare e credere che questa vita sia un’opportunità per arrivare ad altre, che questo attuale percorso sia inevitabile per intraprenderne successivi.
Dovremmo adottare un atteggiamento positivo sia nei nostri confronti che in quelli degli altri, ed essere sempre più consapevoli di appartenere al “grande incanto”.
L’incontro con Anna è stato uno di quegli incontri positivi che lasciano un segno, una testimonianza di vita carica di spiritualità. L’ascolto del suo intervento mi ha dato l’opportunità di sentire, riflettere, comunicare e scrivere ciò che ho provato.