Guccini e l’arte del mantenersi vivo
Dario Eugenio Nicoli
Poeta letterato, cantastorie, fustigatore dei costumi e del mal tempo che corre, compagno di pranzi e bevute e cultore del piccolo borgo natio. Ma in fondo anche sognatore di una condizione di pienezza della vita. Tante sono le personalità di Francesco Guccini, una figura composita, ma certo non armonica, se consideriamo la chiave della sua vita fornitaci da lui stesso nell’Avvelenata: cercare con costanza di “mantenersi vivo”.
L’arte di cui è stato un grande esponente si alimenta della potenza della parola, come ha scritto nel suo ultimo libro Calde le pere!: “le parole sono importanti, ci fanno imparare ad amare”. E Guccini, gran parlatore, non le ha mai sprecate, impegnandosi da artista-artigiano per far sì che i suoi testi potessero dire qualcosa di vero.Continua
