Bruno Perazzolo

Il progetto “I Comitati di Prossimità” è stato presentato il 6 febbraio scorso come esito della collaborazione tra il Comune di Biandronno e l’Associazione PensarBene in atto dall’aprile 2023. Quanto segue, però, non intende essere il resoconto della bella serata i cui contenuti sono riportati …. nell’allegato in fondo a questo articolo. La riflessione che propongo si focalizza, invece, su una singola questione emersa, tra le altre, nel corso dell’incontro. Una questione che considero cruciale..

………….. Da decenni, oramai, assistiamo al declino del Welfare State: lo Stato del Benessere. Quello Stato Sociale che ambiva ad assicurare a tutti (cittadini e non) i sevizi essenziali e una vita dignitosa sempre e comunque, “dalla culla alla tomba”. I motivi del declino sono tanti …..
Sta di fatto che, a patire del declino dello Stato Sociale, è la maggior parte delle persone. Le liste di attesa negli ospedali che si allungano sempre di più, le buche nelle strade che si riparano sempre di meno …. etc. etc. Tutto ciò causa sofferenza diffusa, ma indica, anche, che qualcosa di molto profondo, nella nostra “civitas”, non funziona come dovrebbe. Ma di cosa si tratta? Continua

Bruno Perazzolo

Mahin è vedova da trent’anni.  Vive a Teheran. La sua vita si sta chiudendo. Figli e nipoti vivono lontano, all’estero. Li sente, per telefono, impegnati in mille cose che lasciano poco spazio alla conversazione. Anche le sue frequentazioni fuori casa si sono ridotte a fare la spesa o poco più. Il giro di amiche con le quali, in passato, condivideva serenamente molto del suo tempo da pensionata, oramai, per vari motivi, riesce a ritrovarsi solo una volta l’anno, in occasione di un pranzo che, a malapena, per qualche ora, riesce a colmare l’amarezza di tanti mesi di separazione. Mahin, però, non è disperata, non intende rinunciare a ciò che di meglio la vita può riservare all’uomo. Mahin ha una grande idea: celebrare una festa con tutto ciò che la festa comporta
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Dario Nicoli

Il 9 novembre siamo partiti per Torino convinti di trovare una Onlus di servizi ben strutturati secondo progetti di inclusione sociale sostenuti da convenzioni con fondazioni, enti pubblici ed imprese, dove operano volontari affiancati a personale retribuito. Quella che abbiamo visto è anche questo, ma con una dinamica ed una vitalità che ci hanno felicemente sorpreso, fornendoci materiale prezioso per l’arricchimento della nostra ricerca sulle neo-comunità.

Ma andiamo con ordine, iniziando dalla presentazione dell’Associazione.Continua

Bruno Perazzolo

Introduzione al Podcast: Alle radici dell’Individualismo: l’Ideologia Liberale

Con questo podcast, diviso in due parti dedicate ai tre pilastri dell’ideologia liberale – l’Individuo, lo Stato di Natura e il Contratto Sociale – nell’ambito del grande tema del rapporto tra “Comunità e Libertà” – tema che, da diversi mesi, sta al centro delle riflessioni e degli approfondimenti sviluppati dalla nostra Associazione, “PensarBene” – propongo una sintesi del nucleo condiviso dell’idea libertaria.

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Bruno Perazzolo

Il film, incentrato sul segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer (1922 – 1984), tratta di un pezzo fondamentale della storia recente del nostro paese in generale e della sinistra in particolare. Siamo negli anni ’70, un periodo per molti versi drammatico, ma anche ricco di autentiche novità che, con il senno di poi, hanno probabilmente consentito al nostro paese di mantenersi entro i limiti dalla nostra Costituzione. La pellicola mostra il terrorismo e l’estremismo, di destra e di sinistra, tramare, più o meno consapevolmente, per mantenere l’Italia su posizioni conservatrici e/o all’interno alleanze internazionali antidemocratiche. In questo contesto, emergono due belle figure ….Continua

Dario Nicoli

Smentendo i brevi barlumi di ottimismo suscitato dai dati del 2015-17 e dalla frenata del 2021-23, di nuovo la curva demografica del nostro Paese ha ripreso a scendere. Il numero di figli per donna è ora di 1,2, un valore che fa del nostro popolo, assieme a quello spagnolo, il più sterile di tutto l’Occidente. Ma il calo del 3,4% rispetto all’anno precedente imprime un’accelerazione ancora più accentuata alla caduta della natalità. Segno che non abbiamo ancora toccato il fondo dell’inverno demografico e che potremmo presto raggiungere il non invidiabile primato mondiale della Corea del Sud, all’ultimo posto con 0,8 figli per donna……….
Ma a colpire è la rassegnazione che si coglie tra la gente comune, un atteggiamento differente dal disinteresse di chi scuote le spalle perché egoisticamente concentrato sul proprio piccolo mondo; è piuttosto una disillusione per partecipazione, in quanto si avverte una consonanza tra il crollo delle nascite e il senso di straniamento del vivere che si prova, accentuato dalle tragiche notizie di giovani che compiono violenze su coetanei o addirittura uccidono senza mostrare poi segni di pentimento. Ed è frequente sentire la frase “di fronte a questo ti passa la voglia di mettere al mondo un figlio”.Continua

Bruno Perazzolo

“Nessuno dovrebbe venire a New York se non ha voglia di essere fortunato” E.B. White

Cosa leggere per cogliere l’anima di New York, probabilmente la città più celebrata del pianeta?
Com’è solito fare, nell’arco di pochi minuti, Antonio Monda fornisce, con pochi cenni carichi di significato, importanti consigli su film e letture. Continua

Dario Nicoli

In un recente articolo sul Journal du dimanche la filosofa francese Chantal Delsol afferma una verità indiscutibile: la società dell’individualismo non è comparsa all’improvviso da un retaggio patriarcale, ma è avvenuta come diffusione di una prerogativa esclusivamente maschile: l’uomo pensava a se stesso (ma anche alla vita sociale e politica) mentre la donna si occupava dei familiari. La novità consiste quindi nell’estensione dell’individualismo alle donne, convinte che “essere egoisti come un uomo deve essere bello: perché noi non possiamo?”. La nostra è quindi una società dell’individualismo reso democratico.
Si è diffusa la famiglia monoparentale con mamme che si occupano da sole dei propri figli, ma senza padre, di cui magari si sta prendendo cura un’altra donna. Ma non si è neppure realizzata l’estinzione della famiglia, secondo le previsioni degli anni in cui stava accadendo la rivoluzione dei costumi. Si è manifestata piuttosto una grande variabilità di “famiglie”: tra conviventi, con varie combinazioni di generi, tra divorziati, allargate, sposate…
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Bruno Perazzolo

“De gustibus non est disputandum”, secondo il vocabolario Treccani, è una frase latina NON classica che sta a significare “che i gusti sono soggettivi e ognuno ha diritto ad avere i suoi, per quanto strani possano sembrare ad altri”. È, questo, un motto che si adatta perfettamente all’utilitarismo. Cos’è bene? Cos’è male? Ognuno, nei limiti dell’ordine pubblico, non solo, di fatto, la vede a modo suo, ma, persino, ha diritto di vederla come gli pare. Alcuni potrebbero trovare utile o, addirittura, “moralmente obbligatorio” bluffare in affari[1], altri potrebbe scoprire gratificante aiutare le persone in difficoltà. Questione di gusti e fare classifiche sarebbe sbagliato. Ognuno ha le sue preferenze e l’utilitarista le pone tutte sullo stesso piano e ne misura “il piacere” che deriva dal corrispondervi, sempre con lo stesso metro. Sta qui il punto di maggiore condivisione tra liberalismo e utilitarismo ……

Andando, però, oltre la condivisione di questo fondamentale principio dell’Occidente e della Modernità, tra Utilitarismo e Liberalismo iniziano i guai.Continua

Dario Nicoli

La gran parte dei commentatori ha presentato l’intervista al cardinal Pizzaballa al Meeting di Rimini riportandone il contenuto più “giornalistico”, quello che definisce le consultazioni in corso come l’ “ultimo treno” prima della catastrofe. Ma ciò che ha detto il patriarca di Gerusalemme e dei Latini va ancora oltre, è ricco di messaggi più importanti, che aiutano a comprendere un momento altamente drammatico, nel quale la volontà di distruzione reciproca tra i contendenti sembra rendere vani gli sforzi di molti stati nel cercare una via di tregua, se non di pacificazione.

Essi riguardano tre questioni, in cosa è possibile sperare?  Cosa significa perdonare? Infine, la terza, quella decisiva: cosa si intende per pace ed a cosa occorre che le parti rinuncino per poterla realizzare?

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