A proposito del rapporto tra sviluppo economico (creazione di valore) e riforme della Pubblica Amministrazione, della Giustizia e dell’intervento regolativo dello Stato in economia (cosiddette semplificazioni).

“Evviva il marcato – Evviva lo Stato!”, sembra la tipica affermazione keynesiana, ma intende essere qualcosa di diverso. Nel modello keynesiano l’intervento dello Stato è inteso come “rimedio ai fallimenti del marcato”. Anche i testi scolastici, in genere, affrontano il tema dei rapporti Stato – Mercato nella stessa maniera; come se Stato e Mercato potessero esistere separatamente. In altre parole esiste qualcosa che si chiama Mercato che però non è capace, da solo, di fare alcune cose. Ecco, dunque, che interviene lo Stato che rende possibile il funzionamento ottimale del Mercato. In definitiva, questo modo di ragionare ha radici profonde che rimandano, penso, all’opposizione Stato di Natura versus Società Civile. Il problema è che lo Stato di natura non ha nulla a che spartire con il Mercato come lo intendevano gli economisti classici.Continua

Dall’etica dell’emancipazione all’etica dell’impegno

L’art. 1 c. 1 Cost. recita:

“l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”.

L’art. 4, in materia di lavoro, è una vera eccellenza:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

A fronte di tanta chiarezza sorge, d’istinto, un interrogativo: imboccando quale piano inclinato siamo potuti “scivolare” da un livello tanto alto alla mediocrità del reddito di cittadinanza? Continua

Confronto sulla “next generation EU” Da dove nascono le difficoltà del fronte progressista di concepire politiche economiche orientate, oltre che alla sostenibilità, anche allo sviluppo. La Frontiera delle Possibilità Produttive è un concetto molto astratto. Qualcuno potrebbe sostenere che sia sin troppo lontano dalla realtà. Tuttavia, senza disporre di mappeContinua

Si chiama “doppio bilancio”. E’ una teoria della finanza pubblica tra le più avanzate. Sostiene che lo Stato possa fare debito, ma solo per investire. Debito che si ripaga tramite la crescita che procura. L’altra parte della spesa pubblica, i consumi, dovrebbero essere invece sostenuti dalle entrate correnti. Principalmente tributi.Continua

E quattro. Dopo Germania, Francia e Gran Bretagna, anche ad Amsterdam diverse migliaia di persone sono scese in piazza contro il lockdown, senza mascherine e in stato di assembramento. Questi manifestanti affermano che la loro libertà sarebbe conculcata dalle leggi di contrasto alla pandemia. In diversi casi si sono visteContinua

Il tragico assalto a Capitol Hill rappresenta l’evento più radicale, sfuggito di mano agli organizzatori e sottovalutato dalle forze dell’ordine, di un conflitto profondo che da diversi anni lacera gli USA e che promette di dominarne la scena per molto tempo ancora.
La vittoria di Joe Biden indica non la conclusione del conflitto, ma un episodio di uno scontro di lunga durata che ha come oggetto l’identità dell’America e come posta in gioco il rapporto tra il popolo e le istituzioni. (continua)Continua