di Cristina Casella

Nelle mie riflessioni sulla “meraviglia” vorrei partire da una domanda che è stata posta durante l’introduzione all’incontro: da dove nasce la meraviglia e come la riconosciamo?
Ho sempre associato il termine a qualcosa di bello e positivo e se dovessi rintracciare questo stato d’animo negli avvenimenti della mia vita, sicuramente andrei a quando da bambina, scoprivo per la prima volta che Babbo Natale con la sua slitta, aveva superato ogni sorta di barriera architettonica ed era riuscito ad arrivare in casa Continua

di Natanail Danailov

Durante il nostro ultimo incontro ci siamo confrontati sul tema della «meraviglia come chiave di accesso al mistero», e ne è venuto fuori un dibattito molto nutrito, pieno di idee e di pensieri interessanti. Parlando di meraviglia e di mistero, il mio pensiero volge al mondo dell’arte (anche se potrei pensare in egual modo alla filosofia, all’astronomia, o ad altri ambiti lontani dal “pensiero comune”), e in particolare all’artista Banksy. Continua

di Bruno Perazzolo, Lorella Poletti, Dario Cazzolaro

Regia di Aleem Khan. Genere Drammatico – Gran Bretagna, 2020, durata 89 minuti. Opera di notevolissimo spessore, racconta una storia di vita che viene riportata sullo schermo con straordinario equilibrio …… Mary, il personaggio principale, scopre la doppia vita del marito, Ahmed, immediatamente dopo la sua morte …Continua

di Rosanna Salghini

a Meraviglia … Dopo il decesso di mio marito, per alcuni mesi preferii non incontrare nessuno, le solite frasi di partecipazione al mio dolore, mi avrebbero fatto perdere la calma e la buona educazione, avrei risposto con sarcasmo e rabbia….e tanto altro di cattivo, il mondo fuori era per me insensibile, indifferente…tutto continuava…Un giorno mi telefonò una persona ……..Continua

dalla Redazione di Pensarebene

Giovedì, 10 febbraio alle ore 21, gli amici di PensarBene si incontreranno per conversare sul tema “La meraviglia come chiave di accesso al mistero”. L’incontro – aperto, informale, condotto a distanza e preceduto e seguito da contributi pubblicati in questo sito – verrà introdotto da uno o due brevi interventi volti a sollecitare la partecipazione dei presenti. Chi fosse interessato potrà ricevere il link della riunione inviando una mail al seguente indirizzo comunita.pensarbene@gmail.com (comunità senza accento).
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di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Testo scritto da Riccardo Pazzaglia e interpretato da Domenico Modugno, è stato reinterpretato dai Negramaro nel 2008, 40 anni dopo. Dunque, circa mezzo secolo è passato tra l’originale e la cover. Una durata che sta a significare l’”UNIVERSALITA’” dell’esperienza da cui l’opera trae ispirazione: quella della MERAVIGLIA.Continua

di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Regia di Alain Gsponer, con Bruno Ganz. Genere Commedia, Germania – Svizzera 2015. Durata 106 minuti. …… l’eccellenza del film ha a che vedere con il sentimento  della MERAVIGLIA. Heidi è una favola che, come tutte le belle favole, parla sia agli adulti sia ai bambini. In questo senso Heidi è una persona dal cuore semplice e puro, non ingombro di convenzioni, pregiudizi borghesi e nozioni astruse e, perciò, capace di meraviglia.Continua

di Dario Nicoli

Meritano davvero di essere visti gli otto episodi della serie creata da Matt Manfredi e Phil Hay per Disney+ basata sull’omonimo romanzo per ragazzi scritto da Trenton Lee Stewart.
È una moderna epopea in cui si narrano le gesta eroiche di quattro ragazzi e quattro adulti, più una insegnante che si aggiunge lungo la vicenda, in un drammatico combattimento contro l’ “Emergenza”, un’oscura e potente organizzazione dedita alla conquista del mondo tramite un apparato psicotecnico in grado di provocare a livello planetario il totale condizionamento dei pensieri e dei comportamenti.
La trama è molto avvincente e dotata di quella profondità e coerenza interna che ritroviamo solo in film tratti da libri di veri scrittori. I quattro adulti sanno che non possono portare a termine da soli la lotta, ma hanno assoluto bisogno dei quattro ragazzi – stranamente tutti orfani – reclutati a seguito di una rigorosissima selezione alla ricerca della genialità. Questo è il messaggio centrale che ricorda sia la saga di Harry Potter sia il Signore degli anelli anche se, in quest’ultima, non si tratta di bambini, ma di mezzuomini. Nel nostro caso, il motivo sta sia nel fatto che il “male” non si aspetta di essere attaccato da bambini sia nei talenti indispensabili per contrastare un potere che pare inattaccabile, ma che apparirà vulnerabile alla creatività, al coraggio, all’unione di questo gruppetto di piccoli eroi in grado di sferrare attacchi multipli e imprevedibili.Continua

Dalla “Lega Giovani dei Laghi” riceviamo questo interessante e impegnativo contributo sul tema della comunità che pubblichiamo volentieri

di Alessandro V.

Digitalizzazione della società, gigantismo politico ed economico delle organizzazioni sovranazionali e delle grandi multinazionali, flusso incessante delle informazioni sulle reti telematiche e fine di tutti quei “grandi racconti” che avevano irrorato le grandi ideologie del Novecento le quali, secondo l’interpretazione di Augusto del Noce, rappresentavano la fase sacrale della secolarizzazione: ecco un breve biglietto da visita del Terzo Millennio.
Il soggetto storico della post-modernità – così viene definita l’epoca attuale, a partire da La condizione post-moderna, un saggio risalente al 1979 – è l’individuo atomizzato, estremizzazione dell’individualismo liberale: errante, sciolto dai legami sociali e politici, senza identità e senza Stato.

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Di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Tra i vari episodi della serie televisiva #Generazione Bellezza, su Rai Tre (l’episodio si può vedere su Rai Play: Generazione Bellezza: puntata del 26 – 12 – ’21), tutti incredibilmente affascinanti, quello intitolato “Il Sogno di una Comunità”, ci ha fatto venire in mente che, forse, a differenza di quanto sostengono molti filosofi della modernità e della postmodernità, “DIO NON È MORTO PER DAVVERO”……..
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