di Bruno Perazzolo

L’idea di scrivere questo articoletto mi è venuta il giorno di Natale. L’avevo già visto in fotografia ed ho chiesto, dopo il tradizionale pranzo, di andarlo a vedere quello strano Presepe che, stupidamente, avevo pensato, altro non fosse che l’intero edificio della Chiesa del paese riempito di statuine, pecorelle ecc. Qualcuno mi aveva fatto notare che non poteva essere così, aumentando la mia curiosità. Forse ne esistono altri, ma, per me, è stata la prima volta che ho visto rappresentare, nel Presepe, la stessa, identica Chiesa che lo ospita. Mi è venuta in mente l’arte concettuale. Cosa avevano fatto “veramente” i tanti cittadini di Bedero, credenti e non, dedicando un sacco del loro tempo alla costruzione del loro Presepe? Cosa avevano voluto dire riproducendo, in miniatura, in un angolo della Chiesa, sino al più piccolo dettaglio, la Chiesa stessa?

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Gli amici della camminata nel Parco del Ticino

“Grazie ragazzi” è un film recente, tratto da fatti realmente accaduti, con attore protagonista un superlativo Antonio Albanese. “Grazie ragazzi”, però, sono anche due parole che possono, insieme, ben rappresentare la sintesi di quest’ultima nostra camminata di PensarBene. Camminata che, quest’anno, abbiamo voluto tenere nel Parco del Ticino. Nella film Antonio è un attore “fallito” che “sbarca il lunario” doppiando film porno. Laura è la Direttrice di un carcere che, da tempo, ha sepolto la sua umanità nel “sarcofago della burocrazia penitenziaria”. Aziz, Diego e altri compagni sono i carcerati che, strumentalmente, colgono l’occasione di alcune lezioni di recitazione teatrale, per godere di qualche “ora d’aria in più”. Tutti i protagonisti della pellicola sopravvivono come noi sopravviviamo. Tutti i protagonisti della pellicola si immaginavano, come anche noi abbiamo immaginato, una vita diversa. Ma qualcosa è andato storto; qualcosa manca. Manca una parte dell’anima, manca qualcosa di decisivo capace di rendere la vita di tutti, attori e pubblico, meritevole di essere vissuta. Insomma, capace di rendere la vita pienamente umana.

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di Daniela Mario

Per me la meraviglia ha a che fare con la “curiosità”: se siamo curiosi andiamo alla ricerca di cose nuove, di allargare i nostri orizzonti, ed è così che spesso ci si imbatte in qualcosa di “meraviglioso”; quello stato che si prova di fronte a qualcosa di inaspettato, ma che siamo pronti a ricevere. É questa possibilità d’incontro (l’inaspettato desiderato) che genera secondo me ammirazione, stupore, incanto, ma anche soggezione, smarrimento di fronte a qualcosa più grande di noi, ma verso la quale ci sentiamo attratti, affascinati, forse perché contiene tratti di “mistero”.
E’ qui che la meraviglia abbraccia il mistero, che ci spinge verso la continua ricerca, non tanto di risposte, ma delle domande più consone rispetto al punto in cui siamo.Continua

di Bruno Perazzolo e Emanuela Gervasini

Regia di Pupi Avati, con Carlo Delle Piane. Genere Commedia – Italia, 1983, durata 87 minuti. Il film, che può essere visto al seguente indirizzo https://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/Club—Una-gita-scolastica-74923061-3eb7-4b69-9ec4-79a1c6281b68.html ha vinto 5 Nastri d’Argento ed è stato premiato al festival di Venezia. La Terza G 1914 del Liceo Galvani, la migliore della scuola in quell’anno, ottiene come premio una gita scolastica.Continua