Don Paolo Gessaga

Vogliamo partire ricordando che un italiano su tre festeggia Halloween, ciò  inquieta e pone delle domande. Prima di tutto se la nostra fede conduce ad una moralità, se dentro di noi abbiamo dei valori solidi e sicuri in grado di permetterci di capire le scelte da operare per mantenerci saldi con le nostre radici prima di tutto educative. Appunto pensate la popolarità di Halloween sta crescendo esponenzialmente. Gli americani spendono oltre $ 9 miliardi di dollari all’anno per Halloween, rendendola una delle migliori vacanze commerciali del Paese. Inoltre, un quarto di tutte le vendite annuali di caramelle si verifica durante la stagione di Halloween negli Stati Uniti. Cos’è Halloween che rende così popolare il 31 ottobre? Forse è il mistero o solo le caramelle? Forse l’eccitazione di un nuovo costume?  Cosa dice la Bibbia su Halloween?

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Bruno Perazzolo

La vita nelle società australiane primitive passa alternativamente tra due fasi diverse. Talvolta la popolazione è dispersa in piccoli gruppi che, indipendentemente gli uni dagli altri, sono indaffarati nelle loro occupazioni. Ogni famiglia vive allora per conto proprio, cacciando, pescando, cercando, cioè, di procurarsi il nutrimento indispensabile. In questa fase prevale lo spirito laico, l’attività profana, la razionalità, l’economia, lo scambio, l’isolamento. La vita scorre tenendosi il più possibile alla larga dalle emozioni e il più possibile vicina ai propri interessi. Scorre o, meglio, “si trascina”, quasi sempre in modo ordinario, routinario, monotono e, non di rado, faticoso. In altre circostanze, al contrario, la popolazione si concentra, le famiglie e i clan della tribù si riuniscono per giorni o mesi. È in queste occasioni che hanno luogo i corrobori, le feste comunitarie più importanti caratterizzate da tutt’altro tono.
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