Bruno Perazzolo

Certo, nel film di Ozpetek uno può vederci tante cose – la solidarietà declinata al femminile, la complessità e le difficoltà dei rapporti umani, l’autobiografia dello stesso regista ecc. – però non è casuale che il racconto si svolga in una sartoria di costumi per cinema e teatro. Al contrario, il “luogo del lavoro”, la “Pratica, improntata da una tradizione di eccellenza” che fa da sfondo alle vicende dei vari personaggi, credo sia la vera “pietra d’angolo” capace di trarre, da tante storie singolari, un solido “NOI CORALE”, che impegna, ma che, anche, alla fine, ti accoglie e ti protegge.
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di Dario Nicoli

Ognuno di noi ha la sua vita individuale, ciascuna diversa dagli altri. Ma tutti insieme, che ne siamo coscienti oppure no, stiamo partecipando ad una medesima operazione: viviamo un travaglio profondo, dal valore storico circa il futuro della nostra civiltà, che tocca le questioni fondamentali della vita, della direzione del nostro cammino e perciò del futuro che ci attende …. ………. Se l’epopea del declino e la guerra tardo puritana al linguaggio ed ai simboli della tradizione sono da annoverare tra i fenomeni della decadenza, una rigenerazione feconda può trovare alimento da vicende che accadono in altri contesti e con altri popoli. Guardando all’Asia, continente nel quale si dispiegano tensioni che hanno come posta in gioco la condizione umana della gran parte della popolazione del pianeta, possiamo trovare alimento dalla lotta delle donne iraniane contro un regime oppressivo, oscurantista e misogino. 
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