Dario Eugenio Nicoli

È vero che in quasi duecento anni la temperatura media globale è risultata superiore di circa 1,43 °C, facendo del periodo 2015-2025 gli undici anni più caldi mai registrati, ma si sa che le medie sono semplificazioni; in realtà, nelle precipitazioni si registrano fortissime differenze territoriali. Ad esempio Francia e Italia hanno visto entrambe l’aumento di ondate di calore, mentre Germania, Polonia e buona parte della Scandinavia hanno registrato un eccesso di pioggia.

È quindi più verosimile la tesi dell’alterazione di un sistema complesso in cui sono in gioco molti fattori; per questo è errato attribuire “a macchinetta” ogni singolo temporale, incendio, siccità o alluvione al cambiamento climatico, mentre risulta più utile il concetto di rischio climatico differenziato.

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