Don Paolo Gessaga

Il giorno 04 ottobre,  ricordiamo san Francesco d’Assisi patrono d’Italia nel suo ottavo centenario del trapasso verso la vita eterna.  Il suo messaggio, in realtà, ha da tempo superato i confini religiosi per diventare patrimonio universale. Non è solo il santo delle stigmate o il fondatore di un ordine monastico, ma la figura di un uomo che, nella sua radicalità, ha scelto di vivere senza nulla per riconoscere in tutto la presenza del divino. Cosa resta della sua eredità? Il Parlamento italiano ha recentemente reintrodotto il 4 ottobre come festa civile, segno di quanto il “povero di Assisi” parli ancora a una società alla ricerca di senso. Non è un ritorno nostalgico al passato, ma il riconoscimento di una parola che ha forza politica, sociale e spirituale. Celebrare Francesco significa aprirsi a una visione più ampia di fraternità e responsabilità collettiva. 

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