Bruno Perazzolo

La vita nelle società australiane primitive passa alternativamente tra due fasi diverse. Talvolta la popolazione è dispersa in piccoli gruppi che, indipendentemente gli uni dagli altri, sono indaffarati nelle loro occupazioni. Ogni famiglia vive allora per conto proprio, cacciando, pescando, cercando, cioè, di procurarsi il nutrimento indispensabile. In questa fase prevale lo spirito laico, l’attività profana, la razionalità, l’economia, lo scambio, l’isolamento. La vita scorre tenendosi il più possibile alla larga dalle emozioni e il più possibile vicina ai propri interessi. Scorre o, meglio, “si trascina”, quasi sempre in modo ordinario, routinario, monotono e, non di rado, faticoso. In altre circostanze, al contrario, la popolazione si concentra, le famiglie e i clan della tribù si riuniscono per giorni o mesi. È in queste occasioni che hanno luogo i corrobori, le feste comunitarie più importanti caratterizzate da tutt’altro tono.
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di Dario Nicoli

Facciamo immensa fatica, noi “anime flebili”, a dare un nome appropriato alla mattanza perpetrata nei tre giorni di assalto del territorio di Israele da parte delle “forze d’élite” di Hamas, perché non riusciamo neppure ad immaginare un’esplosione di una volontà di procurare il male così assoluta e così crudelmente disumana.

Preferiamo rifugiarci in categorie mentali come “questione mediorientale” o altre simili; preferiamo consolarci con il gioco delle colpe da entrambe le parti.Continua