di Dario Nicoli

Il libro, scritto nel 2015, è il racconto del viaggio che l’autore, Malachy Tallack, intraprende a ventisette anni lungo i territori toccati dal sessantesimo parallelo a nord dell’Equatore, spinto da tre moventi: la curiosità, l’inquietudine e la nostalgia di casa. Malachy, infatti, è nato nelle isole Shetland che si trovano sullo stesso parallelo; a diciassette anni aveva immaginato, e sognato, questo viaggio “partendo da casa e viaggiando in tondo, fino a tornare al punto di partenza e vedere me stesso”. L’urgenza di questo viaggio è stata imposta dalle vicende familiari, in primo luogo dalla separazione dei genitori e successivamente dalla morte del padre in un incidente stradale, un’esperienza che gli ha fatto smarrire la strada su cui si era incamminato, studiare musica all’accademia, lasciandolo “perso e svuotato dal dolore”. Da qui la decisione di compiere ciò che aveva sognato dieci anni prima, alla ricerca di un appiglio per la propria vita, tentando di carpire il segreto del perché le persone scelgono di restare in luoghi i cui abitanti sono messi a dura prova dal clima, dal paesaggio e dall’isolamento.

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di Dario Nicoli

Il Covid, accanto ai drammi, ha anche portato qualche dono, uno dei quali indubbiamente è la pratica del camminare che ci ha fatto riscoprire il territorio in cui viviamo e ci ha affratellati alle tante generazioni che ci hanno preceduto, per le quali l’andare a piedi costituiva il principale mezzo di spostamento.Continua