Bruno Perazzolo

Bahram è un regista di successo che desidera, sopra ogni cosa “il paradiso”, ovvero proiettare a Teheran il suo ultimo film tanto apprezzato dalla critica estera. La pellicola che Bahram vorrebbe ardentemente far vedere ai suoi concittadini iraniani non presenta contenuti particolarmente critici verso il regime degli  ayatollah. Ciò malgrado, il regista e la sua compagna, che è anche produttrice dell’opera, dovranno affrontare una specie di odissea. Un’odissea punteggiata tanto da sovrabbondanti lusinghe quanto da una serie di insidiose richieste della censura volte ad imporre, pena la mancata concessione dei permessi per la proiezione, alcune “innocenti revisioni” della sceneggiatura. Modifiche che, però, proprio in forza della loro apparente insignificanza, lasciano intravvedere come la vera posta in gioco sia ben altra e ben più pesante.Continua

di Bruno Perazzolo

Io penso che chi ha ruoli di responsabilità politica debba parlare chiaramente e, soprattutto, debba parlare senza mai tralasciare le questioni fondamentali. In breve credo che si debbano evitare l’ambiguità – cioè affermazioni che potrebbero dire sia una cosa sia il suo contrario – e la propaganda – cioè mostrare la parte di realtà che più ci piace anche se si tratta di una parte per nulla rappresentativa del fenomeno più grande di cui si sta discutendo.

Premetto che, non essendo presente al Meeting, dell’intervento ho solo letto su alcuni giornali e consultato qualche video che riportava solo frammenti del discorso del Ministro. Aggiungo che ho anche apprezzato le espressioni di stima e amicizia rivolte da Lollobrigida al popolo americano. Cosa, allora, non mi è piaciuto nelle esternazioni del Ministro?Continua