di Dario Nicoli

Queste elezioni hanno inaugurato una nuova fase della politica nazionale che va oltre gli schemi dualistici dei tempi dell’ideologia (decolorata a destra, ma che non esiste più nemmeno a sinistra). Per tentare di comprenderla, proviamo a porci tre domande e cerchiamo di trovare risposte ragionevoli.Continua

di Dario Nicoli

Le elezioni politiche anticipate stanno mostrando movimenti interessanti che possono aprire ad una nuova stagione non più antisistema o populista, ma nazionale, per molti versi coerente con la traccia dell’attuale governo.
L’anticipo nasce dalla volontà di “riallineamento” del Parlamento agli orientamenti politici del Paese, che per tradizione tende verso il centrodestra, uno schieramento che ha mancato spesso di una leadership all’altezza perché nostalgica e basata sulla critica degli avversari piuttosto che su una proposta costruttiva e responsabile. Per fare ciò, occorreva far cadere il governo Draghi, ovvero la migliore figura di leader italiano degli ultimi decenni, il cui merito consiste nell’aver tracciato una strada di rilancio economico, tanto decisiva da impegnare i governi a venire.

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