Un po’ di gentilezza può fare miracoli
Dario Nicoli
Una dipendente di un’università americana racconta ciò che le è accaduto dopo che il compagno era stato improvvisamente ricoverato: «non avendo figli o parenti nella zona, ero spaventata e sola mentre aspettavo in ospedale. All’improvviso ho visto arrivare la mia nuova supervisore. Si è seduta accanto a me, ha parlato tranquillamente e ogni tanto mi ha tenuto la mano. Quando è arrivato il medico lei ha fatto domande che io non avrei saputo fare… Non mi conosceva ancora bene, eppure ha preso tempo per starmi vicino. Quell’atto di gentilezza ha cementato il nostro rapporto come ‘famiglia’ ancora oggi». …………
Ci sono situazioni estreme, come l’esperienza nei lavori forzati in Siberia di cui parla Fëdor Dostoevskij. In Memorie da una casa di morti; nel racconto, egli descrive piccoli gesti tra detenuti: «un gesto umano, una parola detta senza scherno, bastavano talvolta a ridare a un uomo il senso di sé.» Continua
