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Don Paolo Gessaga

Vogliamo partire ricordando che un italiano su tre festeggia Halloween, ciò  inquieta e pone delle domande. Prima di tutto se la nostra fede conduce ad una moralità, se dentro di noi abbiamo dei valori solidi e sicuri in grado di permetterci di capire le scelte da operare per mantenerci saldi con le nostre radici prima di tutto educative. Appunto pensate la popolarità di Halloween sta crescendo esponenzialmente. Gli americani spendono oltre $ 9 miliardi di dollari all’anno per Halloween, rendendola una delle migliori vacanze commerciali del Paese. Inoltre, un quarto di tutte le vendite annuali di caramelle si verifica durante la stagione di Halloween negli Stati Uniti. Cos’è Halloween che rende così popolare il 31 ottobre? Forse è il mistero o solo le caramelle? Forse l’eccitazione di un nuovo costume?  Cosa dice la Bibbia su Halloween? Prima di tutto, capisci che Halloween è principalmente un’usanza occidentale e non ha riferimenti diretti nella Bibbia. Tuttavia, ci sono principi biblici che possono darci il criterio con cui guardare la celebrazione di Halloween. Forse il modo migliore per capire  Halloween è guardare al significato di Halloween e della sua storia. Cosa significa Halloween? La parola Halloween significa letteralmente la sera prima di All Hallows Day (o All Saint’s Day) celebrata il 1° novembre. Origine e significato di Halloween sono derivati ​​dalle antiche feste della raccolta celtica, ma più recentemente pensiamo ad Halloween come una notte piena di caramelle, dolcetto o scherzetto, zucche, fantasmi e morte.

I cristiani dovrebbero festeggiare Halloween? Come persona che pensa in modo logico, considera per un momento cosa stai celebrando e di cosa tratta Halloween. San Paolo parlando ai Filippesi 4: 8 dice: “Infine, fratelli, qualunque cosa sia vera, qualunque cosa sia nobile, qualunque cosa sia giusta, qualunque cosa sia pura, qualunque cosa sia adorabile, qualunque cosa abbia un buon rapporto, se c’è qualche virtù e se c’è qualcosa di degno di lode: medita su queste cose ”. Halloween è basato su temi devoti come l’idea di pace, libertà e salvezza o la “vacanza” fa venire in mente sentimenti di paura, oppressione e schiavitù? La scelta di non affrontare il tema della morte facendola diventare argomento per “festeggiamenti” di pessimo e macabro gusto. Per noi cristiani la conclusione della vita è un passaggio, o meglio un incontro con la Divinità. Il nostro Dio si è incarnato è diventato uomo, ci ha aperto la porta alla speranza, alla certezza che Lui ci attende e ci dona una vita nuova. E’ la via della pace e della libertà dal male che consente di seguire Gesù e crescere in santità di vita. Il cammino che stiamo percorrendo è andare incontro a Colui che via, verità e vita. La santità diventa il nostro passaporto, la volontà di avere cercato di amare come Lui ci ha insegnato. Celebrare i Santi significa riscoprire dentro di noi il desiderio di crescere nella bontà, nella disponibilità, nella misericordia, nella gratuità, nel saper metterci a servizio gli uni verso gli altri perché tutti fratelli e sorelle in Cristo, lui è il maestro. Non esorcizzare la morte, non trasformarla in una specie di ironica canzonatura con mascherate di un carnevale fuori posto e senza senso. No, il credente si apre, ha fiducia, non ha paura, sa che vivere la fede significa aprirsi ad una vita che va ben oltre la nostra fine, anzi ci fa raggiungere il Fine: essere con Dio per sempre, godere una gioia che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Lui è il Signore della storia e ci accoglierà nella pace. Cerchiamo la santità ogni giorno amando ciò che siamo con le persone che abbiamo e con le risorse che il buon Dio ci ha donato. In conclusione, il 1° novembre, data del giorno di Ognissanti, si sovrappone a una serie di antiche festività pagane. In particolare, è associato alla festa celtica di Samhain, che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Samhain era una festa che comprendeva riti per onorare i morti e cercare la protezione dai cattivi spiriti. La Chiesa cristiana ha scelto deliberatamente questa data per sovrapporsi alle festività pagane esistenti, cercando di cristianizzarle e fornire un significato religioso alla celebrazione dei morti. Il giorno di Ognissanti è una festa cristiana che onora i santi e riflette sul significato della santità e delle virtù cristiane. Tuttavia, ha anche radici in festività pagane, il che dimostra come la Chiesa abbia spesso cercato di incorporare elementi delle culture preesistenti nelle sue celebrazioni. Al centro però c’è la vita che non finisce anzi per il credente significa seguire il Vangelo per raggiungere la pace e la gioia di incontrarsi con il Risorto.  Buona festa dei Santi e ricordiamo così anche i nostri Cari che ci precedono nel segno della fede


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