di Gabriella Morello

Un nuovo modello valutativo valido solo per la scuola primaria?

Il 4 dicembre 2020 il Ministero dell’Istruzione ha rilasciato l’ordinanza n.172 e relative Linee guida per la formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione finale e periodica, indicando le modalità e i tempi di sviluppo di un nuovo modello valutativo nella scuola primaria. Con la pubblicazione di questi documenti si è concluso un iter normativo, a tratti rocambolesco, che ha rimesso in primo piano il miglioramento dell’apprendimento degli studenti, a partire da quell’ordine di scuola in cui tutto comincia. Si tratta di un cambiamento significativo perché in Italia dal 1977 ad oggi si sono susseguiti molti atti legislativi sul tema della valutazione, che hanno di fatto alternato l’uso dei voti all’adozione di giudizi. A livello ministeriale, con quest’ultima scelta, si vuole avvicinare maggiormente la valutazione alle specificità e all’individualità di ogni singolo bambino, dando la possibilità di raccontare il percorso intrapreso e i cambiamenti manifestati dai bimbi per raggiungere i traguardi di competenze, declinati nelle Indicazioni nazionali per il curriculo del 2012.Continua

Rapporto annuale di Pensarbene.it

di Gabriella Morello, Dario Nicoli, Bruno Perazzolo

L’Abbazia di Novalesa non è stata scelta per caso. Incrocia la storia dell’Europa dal ‘700 ad oggi. Per iniziare questo report, pur non condividendone completamente le affermazioni, abbiamo quindi deciso di citare l’introduzione alla bella mostra di Berlino stante che la camminata non poteva certo prescindere dai fatti dell’Afghanistan. Ma che collegamento esiste tra l’Abbazia, la mostra berlinese, l’Afghanistan e la camminata? Come già evidenziato nel documento fondativo della nostra comunità “passeggiata ai Pizzoni di Laveno ‘19”, la connessione è data dalla crisi che le vicende afgane hanno sottolineato con forza ancora maggiore. La crisi e la speranza. La consapevolezza che abbiamo o dovremmo avere, noi europei, circa un’utopia, un mito, una tradizione, radici eccezionali da conservare RIN-NOVANDO. SÌ, LA DEMOCRAZIA È IN CRISI, L’OCCIDENTE È IN CRISI, IL NOSTRO MODO DI VITA È IN PERICOLO, ma lo sono stati più volte nel corso della storia ed hanno – sin qui e a differenza di altre civiltà – sempre saputo trovare al loro interno le forze per una nuova vita. Ma da dove vengono queste forze? Crediamo, fondamentalmente, dalla nostra capacità di tutelare diversità e libertà; dalla concorrenza delle idee e delle imprese; dal contrasto ai monopoli come ad ogni altra forma di concentrazione del potere. In altri termini, la residua attitudine alla rinascita, di cui ancora disponiamo, viene dalla capacità che hanno le democrazie di tutelare ciò che è periferico, i “geni recessivi” di potenziali nuove risposte vitali a sfide inattese.Continua

Con il governo Draghi siamo entrati in una fase di “vera” politica, che sospende, e (speriamo) chiude, la stagione mediatica e confusionaria. Il Recovery Fund, l’uscita dalla crisi sanitaria, la svolta green, le riforme nella sanità, nelle opere pubbliche, nella mobilità, nella pubblica amministrazione, sono interventi di tale portata da porre l’Italia in grado di affrontare positivamente i tempi a venire. Ma serve anche una nuova politica capace di rispondere alle tre sfide chiave: l’identità, la democrazia e l’economia.Continua

Al cuore della crisi politica in corso, al di là dei tatticismi e protagonismi, c’è la direzione da imprimere all’economia mediante i fondi della Next Generation Italy, un argomento di rilevanza epocale che si può paragonare per ampiezza degli investimenti solo al piano Marshall, ma allora a guidarlo c’erano gli americani mentre oggi questo ruolo spetta a noi italiani.Continua

Tra le storie di scuola che ci sembra “bello” raccontare  c’è quella di Donatella, la protagonista del libro La radice quadrata della vita di Lorella Carimali (2018), una prof fuori dagli schemi, convinta che la matematica, oltre al rigore logico, richieda una buona dose di creatività e di spirito libero, sia perContinua

Introduzione (Dario Nicoli) Nel titolo scelto per questo incontro abbiamo voluto esprimere la volontà di andare oltre il dibattito “tecnologia sì / tecnologia no”, divenuto oramai stucchevole, la tipica contrapposizione da derby calcistico che impedisce di “pensar bene” e blocca ogni crescita, per offrire qualcosa di più di una riflessione:Continua

La “cultura” ha in sé la parola “coltivare” che è necessariamente “sociocultura”.  L’idea della pianta della quale “prendersi cura”. Accogliere i nostri ragazzi in classe pensando alla cultura – coltura che chiama in causa il “prenderci cura” del nostro sapere, della nostra vita, è un’idea che vorrei sviluppare e condividereContinua

L’inchiesta, svolta egregiamente, mostra come la comunità locale possa credibilmente rappresentare uno dei pochi fattori di ripresa della cultura democratica la dove, soprattutto nelle periferie, altre forme di democrazia hanno clamorosamente fallito. Riccardo Iacona ci conduce, con la sua “Presadiretta”, attraverso una molteplicità di esperienze a dir poco emozionanti caratterizzateContinua